A proposito di “squali” ed aspiranti imprenditori

Da una parte ci sono aspiranti imprenditori in cerca di fondi; dall’altra gli “squali“, ovvero businessmen navigati e potenziali investitori nell’occasione.
I primi presentano in pochi minuti le proprie idee, snocciolando i numeri realizzati quali fatturati, margini ed utili, chiedendo soldi al parterre di imprenditori presenti , in cambio di una quota del capitale della start-up.
Questo è lo schema del reality “Shark Tank, prodotto ovviamente Made in Usa e trasmesso dal network Abc.
Nel programma vengono mostrati i 10 minuti decisivi della presentazione, nella quale gli imprenditori devono convincere i tycoons ad investire nella propria azienda, mostrando il prodotto, il modello di business, i profitti attuali e potenziali e le idee per espandere l’attività. Gli squali, attraverso le loro domande spesso molto dirette e talvolta brutali, fanno emergere i punti deboli dei vari business, cercando, allo stesso tempo, di coglierne le opportunità.
Ciascuno degli investitori si muove in autonomia, decidendo se accettare o meno le offerte degli imprenditori, oppure facendo delle contro-offerte (ad esempio se chiedono 100.000$ per il 20% del capitale, gli sharks possono offrire gli stessi 100.000$ per il 50% oppure una percentuale su ogni vendita). Se tutti si chiamano fuori, i novelli Steve Jobs se ne tornano a casa a mani vuote, altrimenti l’affare è fatto (“deal!” è il messaggio di chiusura della trattativa).
Si tratta in ogni caso di fiction, mentre la realtà è ben più dura e brutale delle parole di Kevin O’Leary (il più duro degli squali); infatti gli investitori chiudono circa 1/3 delle trattative definite in trasmissione, poichè nella fase di due diligence possono emergere elementi tali da farli desistere nel proseguire nell’impresa: assenza di brevetti per i prodotti, prodotti che non funzionano, assenza di margini di profitto, problemi nella situazione finanziaria, ecc… In questi articolo puoi leggere cosa può accadere dopo la stretta di mano: “Deal interrupted: On ‘Shark Tank,’ a lot can happen after the handshake“.
Dopo “Un reality da trasmettere nelle scuole” e “Cosa guardare al posto del Tg delle 20” ecco per te un’altra proposta alternativa all’inutilità dei normali programmi Tv.
Su YouTube puoi trovare alcuni episodi del programma.
Se decidi di guardarli, fammi sapere cosa ne pensi!
Alla prossima…
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