“Crazy is a Compliment” – le mie note sul libro

Titolo accattivante, ma che non avrei scelto per riassumere il contenuto del libro.
È un’interessante raccolta di consigli utili per fare impresa e innovare, non solo come imprenditori, ma anche nel ruolo sempre più diffuso di “intraprenditori”, all’interno di aziende.
L’aspetto che ho apprezzato di più, spesso mancante nei libri di questo genere, troppo teorici e poco pratici, è la ricchezza di esempi reali tratti dall’esperienza dell’autrice (fondatrice di Endeavor).
Ecco i miei personali highlights:

  • È necessario essere imprenditori perché, se per le generazioni precedenti era sufficiente “trovare” un lavoro, per quelle presenti e future è necessario “inventarselo”
  • Il primo passo non è la “grande idea”, ma imparare a osservare il mondo con occhiali multicolore, per vedere e cogliere le opportunità
  • Le più grandi scoperte dellʼumanità sono state fatte cercando di colmare lo spazio tra ciò che siamo e ciò che possiamo essere, tra ciò che è stato fatto e ciò che ancora non è stato fatto
  • Oltre agli imprenditori “gazzelle” (gli innovatori ad alta crescita, come Facebook o Apple) ci sono le “farfalle”, ovvero i professionisti o piccoli imprenditori e le “puzzole” (intraprenditori), coloro che assumono un atteggiamento imprenditoriale e innovano allʼinterno di aziende
  • I business plan non sono indice di successo. In una scala da 0 a 10 valgono “2” quali indici di riuscita di un’ impresa. Non esagerare con la pianificazione!
  • Basta pianificare, è ora di fare! Segui la logica: esci sul mercato con un MVP (minimum viable product) – raccogli feedback – correggi. Il web offre opportunità eccezionali per testare e ricevere feedback pressochè in tempo reale, impiegando risorse economiche limitiate
  • Mangia lʼelefante un pezzo alla volta
  • Derischizzare il rischio: inizia con piccoli passi e non “giocarti la casa”. Il 61% degli imprenditori di Inc500 2013 ha iniziato con meno di 10.000$ nelle loro imprese. Non mollare tutto e subito
  • Inizia con il minimo indispensabile per capire se l’idea può funzionare. “Se il prototipo non riceve abbastanza critiche, significa che hai aspettato troppo”
  • Non concentrarti sui profitti ottimali, ma sulle perdite accettabili
  • Non basarti sui feedback degli amici e parenti e non coinvolgerli troppo nell’impresa: tendono a non contraddirti e non forniscono feedback attendibili
  • Assilla i clienti e i mentori, fornisci loro valore e non mollare finché non ottieni ciò che vuoi
  • Abbraccia il caos – è uno stato frequente nella vita di un imprenditore. È un occasione per migliorare, innovare, fare il salto decisivo
  • Non è necessario avete idee pazzesche, a volte è sufficiente tornare alle origini, alle basi del prodotto/servizio
  • Mininnovate” – punta alle piccole innovazioni
  • Non fare troppe cose, concentra le energia su ciò che funziona
  • Fondamentale l’approccio “agile” dove il leader delega la responsabilità e l’innovazione a piccoli gruppi, che possono essere saziati “con due pizze” (la logica di Bezos in Amazon)
  • Ossessione per i desideri del cliente. Jeff Bezos agli inizi di Amazon rendeva pubblica la sua email diretta e inviava ai singoli responsabili i messaggi di lamentela dei clienti, accompagnandoli con un semplice “?”
  • I leader/imprenditori sono accessibili. Sono raggiungibili dai collaboratori e dai clienti. Sono spontanei e umani, si mostrano per come sono. Riconoscono i propri limiti
  • Da soli non si ha successo. Sono necessari mentori plus – minus – equal
  • Non sempre i mentori devono avere più esperienza o lavorare nel settore; è importante avere supporto umano ed una visione dall’esterno (esempio di Bill Campbell, consulente Apple, Google, ecc…)
  • I migliori mentori sono quelli onesti, diretti. Come trovarli? Diciamo alle persone che abbiamo bisogno di aiuto
  • I lavoratori sono cambiati. Il riconoscimento economico è diventato marginale, è necessario che le persone siano coinvolte, capiscano il loro contributo per l’azienda e per il mondo. Chiedono flessibilità, lifestyle, creatività, tempo libero.
  • Non cadere nella logica dell’ “Oppure”, ma abbraccia quelle del “E”. Tradizione E innovazione, riduzione costi E qualità, lavoro E famiglia.

Spero che questi appunti ti siano utili. Se sei interessato al libro, lo trovi (addirittura ;)) in Italiano su Amazon (cliccando sull’immagine)

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