Due potenti strumenti per creare il tuo quotidiano personale online

quotidianiPochi giorni fa ho letto un dato che mi ha sorpreso: il quotidiano italiano a maggiore diffusione ha una tiratura cartacea di circa 350.000 copie al giorno.
Ricordo che lo stesso quotidiano nei primi anni ’90 vendeva quasi 700.000 copie.

Un declino costante ed inesorabile.

Non compro un quotidiano da tempo, in effetti faccio fatica a ricordare l’ultima volta che sono entrato in un’edicola (perché (r)esistono ancora?). Mi capita di sfogliarne alcune pagine, raramente, quando ne trovo una copia al bar oppure in casa di familiari.

Il problema dei quotidiani non è solo la vetustà del supporto cartaceo (l’edizione digitale del primo quotidiano nazionale credo che venda circa 60.000 copie/giorno), ma la staticità del prodotto.
Il quotidiano impone i contenuti e gli autori.
Il rischio è di acquistarlo e non trovare ciò che ti interessa; è costruito per un pubblico generico ed il motto sembra essere “Tutto per Tutti“.

Con il web invece posso scegliere in ogni momento cosa leggere, anche attraverso una semplice ricerca su Google, tipo “come costruire un razzo con un salame” (pensavi che nessuno cercasse cose simili…allora guarda qui. ).

Ancora meglio, ci sono strumenti che ti permettono di creare una lista personalizzata di letture su i tuoi argomenti o autori preferiti.

Ne conosco due che utilizzo regolarmente:

feedly-logo1Feedly è in pratica il successore del compianto Google Reader. È un aggregatore di contenuti, che funziona attraverso il sistema dei feed. Con feedly puoi “abbonarti” ai siti/blog che preferisci ed essere aggiornato in automatico sui nuovi contenuti pubblicati. Puoi catalogare le fonti preferite per categorie, per scegliere ogni volta l’argomento sui cui vuoi leggere qualcosa. La piattaforma è semplicissima e la trovi sul web, come estensione dei più comuni browser e come applicazione mobile.

mediumMedium è una cosa diversa. È una piattaforma di blogging, lanciata nel 2012 da Evan Williams and Biz Stone, due co-fondatori di Twitter. Su Medium chiunque può pubblicare contenuti e condividerli sul web. Io lo utilizzo per seguire gli autori che preferisco e gli argomenti che più mi appassionano, per crearmi una lista di lettura personalizzata, da cui attingo ogni volta che voglio leggere; su Medium infatti si trova la funzione follow sia per gli autori che per i tag (argomenti) preferiti.
Molto interessanti ed originali le note, ovvero dei brevi commenti che, a differenza dei tradizionali commenti agli articoli, vengono pubblicate a margine del paragrafo, invece che alla fine del post. Di default sono private e solo l’autore del contenuto può decidere di renderle pubbliche; in questo modo lo spam è limitato e spesso si creano interessanti discussioni ed occasioni di condivisione.

Su Medium trovi ancora molti contenuti in lingua inglese, ma si sta diffondendo anche tra gli autori italiani.

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