Il metodo migliore per trovare lavoro (lo dicono i numeri)

Il networking è il metodo più efficace per trovare lavoro.

Alcune ricerche stimano che fino all’85% delle posizioni lavorative aperte è coperto grazie alle relazioni, al network personale.

Un sondaggio condotto da Lou Adler su oltre 3.000 soggetti ha rilevato che la maggioranza degli intervistati ha trovato lavoro attraverso la propria rete di conoscenze.

Anche considerando diverse categorie di intervistati, occupati e disoccupati, sia attivi che passivi, il networking primeggia sugli altri metodi in tutti i casi. Addirittura tra gli occupati “passivi” ed i cosiddetti “tiptoers” (coloro che non cercano attivamente lavoro, ma sono pronti a valutare eventuali opportunità di cambiamento) , la percentuale di successo attribuita al networking è superiore rispettivamente di 3 e 7 volte rispetto a quella  attribuita alla tradizionale candidatura.

Nonostante le percentuali evidenziate, che mi hanno stupito nelle loro dimensioni, il networking è  ancora sottovalutato come metodo per trovare lavoro.

Il networking è  ancora sottovalutato come metodo per trovare lavoro

Chi si limita all’ invio di curriculum oppure all’affannosa ricerca tra centinaia di annunci, trascura un elemento di fondamentale importanza, eppure poco conosciuto: si stima infatti che l’80% delle posizioni lavorative aperte non venga nemmeno pubblicizzato sui canali tradizionalmente utilizzati per la ricerca del personale, e che quindi le aziende trovino le figure richieste attraverso le relazioni, i contatti, il network anche di chi già lavora al loro interno.

L´80% delle posizioni lavorative aperte non viene pubblicizzato

Quando un imprenditore si trova a dover assumere del personale, i primi a saperlo sono proprio coloro che già lavorano in azienda, che sono invitati a suggerire potenziali candidati per il ruolo da coprire, attingendo alle proprie conoscenze.

Eppure uno studio condotto da Jobvite conferma come le referenze siano tanto efficaci quanto poco utilizzate: soltanto il 7% dei candidati proviene da una referenza interna, mentre il 40% delle assunzioni si è concretizzato proprio grazie a questo meccanismo.

Non solo.

Coloro che vengono assunti grazie alle referenze iniziano a lavorare più velocemente e rimangono in azienda più a lungo rispetto a chi è stato assunto attraverso siti di annunci (il 47% dei primi contro il 39% dei secondi supera i 3 anni di permanenza nell’organico).

Conoscere persone, creare e coltivare relazioni non solo è un’attività estremamente piacevole e gratificante, ma può portare benefici concreti quali un nuovo lavoro e nuove opportunità di business.

Se sei interessato al networking, segui gli articoli dedicati all’argomento sul Club delle Idee.

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