Il ministro Poletti ha ragione sul calcetto

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse

Alza il culo dal divano e vai a giocare a calcetto, oppure a tennis, a cricket, iscriviti ad un club di appassionati di lettura, di giardinaggio, di trekking, di qualunque cosa ti faccia vivere il flow

Incontra persone e crea relazioni di reciproco beneficio; si chiama networking, che in un paese di tangentisti ed incompetenti che ricoprono posizioni prestigiose e lautamente retribuite (onorando appieno il Principio di Peter) viene confuso con la raccomandazione.

Nulla a che vedere.

Il networking si basa sulla creazione di rapporti di reciproca fiducia, che possono tradursi in business, opportunità oppure proprio in un posto di lavoro attraverso la referenza.

Ci sono organizzazioni internazionali che hanno fatto dello “scambio referenze” una mission aziendale, dove il centro di tutto è la creazione di relazioni personali vere e genuine.

Il meccanismo è sempre lo stesso: ci presentiamo, ci frequentiamo, nel tempo ci conosciamo meglio e conquistiamo l’uno la fiducia dell’altro, apprezziamo progressivamente le competenze distintive e le abilità di ciascuno (ogni persona che incontriamo può insegnarci qualcosa).

I contesti dove si creano le relazioni migliori sono quelli informali e non imposti (proprio come il famoso calcetto citato dal ministro…), dove incontri persone con le quali condividi una passione, un hobby, un progetto, un’aspirazione.

Ad esempio ho l’abitudine di invitare a pranzo o per un aperitivo le persone con le quali voglio creare o coltivare una relazione; sono entrambe situazioni in cui ho la possibilità di parlare con calma , superare il livello formale e l’etichetta per approfondire temi più personali . È qui che scopro le “commonalities”, i temi ed i contatti che abbiamo in comune, le opportunità di business che possiamo condividere, i contatti che posso presentare al mio interlocutore e viceversa.

I curriculum sono poco utili…

Ha ragione Poletti: per trovare lavoro è meglio il calcetto, davvero.

Posso dirlo perché ho vissuto entrambi i ruoli: ho speso ore a confezionare  ed inviare dettagliati curriculum con risultati insoddisfacenti ed altrettante ne ho impiegate cercando di trovare qualcosa di buono in candidature totalmente fuori target e curriculum compilati come liste della spesa.

Mai trovato un’opportunità o un lavoro grazie al curriculum.

Lascia perdere i luoghi comuni, fai ciò che gli altri non fanno e soprattutto abbandona il gregge di chi segue queste polemiche tutte politiche, alimentate da giornalisti troppo “vecchi dentro” per capire il nuovo mondo che li sta travolgendo.

Inizia a fare del sano networking, magari prendendo spunto da ciò che scrivo qui sul blog (qui e qui trovi alcuni articoli dove ho condiviso idee e consigli pratici).

Aspetto i tuoi commenti all’articolo oppure sul gruppo Facebook Il Club Delle Idee.

P.S. Se non sai di cosa sto parlando, questo articolo è stato ispirato dall’ormai famosa frase del ministro Poletti, che puoi leggere qua: Ansa.it – Poletti sul calcetto

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