Investire in start-up – le mie note sul libro “Angel Investing” di David S. Rose

Angel Investing – The Gust Guide to Making Money and Having Fun Investing in Startups” è il libro più interessante che ho letto durante la pausa estiva, ormai giunta al termine.

Anche in questa occasione, come ormai abitudine da circa un anno, ho creato la mia personale sintesi di quanto letto: un semplice file di testo, di lunghezza variabile, che conservo in una specifica cartella Dropbox. Riprendere, scrivere, rielaborare i contenuti mi aiuta a memorizzare le informazioni più importanti, oltre a fornirmi un utile e pratico riferimento che posso rileggere occasionalmente.

Seguendo le “7 strategie” per memorizzare al meglio i contenuti dei libri che leggiamo, suggerite da James Clear in questo interessante articolo, ho iniziato ad integrare la sintesi con delle brevi note, che elaboro rispondendo a 3 semplici domande:

  • Quali sono le idee principali?
  • Come lo descriveresti ad un amico?
  • Qual é un’idea che posso mettere in pratica fin da subito?

In questo breve articolo condivido la mia risposta alla prima delle 3 domande… (nota: i dati sono relativi alla realtà osservata e studiata dall’autore negli Stati Uniti)

  • Chi è un Angel Investor? È una persona fisica che investe i propri soldi in start-up, ovvero aziende all’inizio del proprio ciclo di vita
  • L’investimento in startup è un’attività remunerativa, divertente, formativa e…rischiosa. Il rendimento atteso nel lungo termine di un ampio portafoglio di società è del 25% all’anno
  • Investire in startup consente di fare impresa senza avere le responsabilità ed il costante impegno richiesti all’imprenditore/founder (“Entrepreneurship without the responsibility”)
  • È consigliabile investire non più del 10% del proprio portafoglio o, per un approccio ancora più prudente, del free cash flow annuale per almeno 5 anni, per poi “raccogliere” nei successivi
  • Un angel valuta circa 40 startup prima di investire in una ed investe complessivamente e mediamente 15-20.000 $ in ciascuna
  • Su 10 startup: 5 falliscono, 2 generano un ritorno pari all’investimento, 2 un ritorno 2-3x, 1 un ritorno 10x e oltre
  • Considerando i rendimenti stimati di un portafoglio di aziende (vedi sopra), per ottenere la redditività attesa è necessario che almeno una ottenga un ROI del 20-30x
  • I fattori chiave per il successo sono:
    • l’investimento in startup è un “gioco di numeri” – la curva dei rendimenti tende ad avvicinarsi al valore del rendimento rilevato (20-25% su base annuale) all’aumentare delle dimensioni del portafoglio
    • sii consapevole che, affinché un’azienda fallisca, è sufficiente che un singolo elemento “vada storto”, mentre affinché raggiunga il successo, tutto deve andare per il meglio
    • è necessaria una preventiva ed accurata valutazione del team e del business ed una minuziosa due-diligence
    • Investi soltanto se la valutazione è vantaggiosa
    • Cura i dettagli del deal (equity/debito, tipologie e modalitá di investimento, termini dell’investimento, ecc…)

Se sei interessato all’investimento in startup ed hai già basi anche minime di imprenditoria e nozioni di finanza, è un libro che ti consiglio di leggere…

 

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