Libro – “Il Labirinto degli spiriti”

Leggendo il “Labirinto degli spiriti” mi è accaduta una cosa che non provavo da tempo: immerso nella lettura, mi sono più volte sorpreso a sbirciare le pagine seguenti, bramoso di scoprire in anticipo cosa sarebbe accaduto di lì a poco…

Una delle recensioni che mi ha convinto a leggerlo, ne parlava come di “un thriller storico, psicologico e letterario“.

L’autore, raccontando una torbida vicenda che coinvolge importanti esponenti del regime franchista spagnolo, imbastisce un intreccio di storie, fatti e personaggi che solo apparentemente si muovono su binari paralleli, ma che in realtà sono tutti attori della stessa trama, che ti trascina dentro fin da subito con emozioni forti e contrastanti, in un susseguirsi di colpi di scena e rivelazioni.

Foto: brocadelloviaggi.com

Sullo sfondo si trova Barcellona, che Zafòn descrive come una città oppressa dal regime, cupa e popolata da persone tristi ed indifferenti; un’immagine che volutamente contrasta con la vivacità e i colori per i quali la capitale catalana è nota a tutti.

Il filo conduttore, sempre presente, è la celebrazione dei libri e della scrittura, rappresentata da Il Cimitero dei Libri dimenticati, un luogo magico ed affascinante, un “tempio” segreto al quale solo pochi eletti possono accedere.

Zafòn scrive in modo ineccepibile e, grazie anche ad una traduzione perfetta, la lettura è piacevole e coinvolgente dall’inizio alla fine, tanto che più volte mi sono trovato a dover riporre con dispiacere il libro prima di dormire.

Perché leggerlo?

Perché l’ho appena finito e già mi manca…

Se sei appassionato di lettura segui gli argomenti libri, letture e recensioni qui sul blog.

Condividere fa bene alla mente!
Email this to someoneShare on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+Pin on Pinterest

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *