Smetti di parlare, tanto è inutile!

“Non conta ciò che dici, ma come lo dici”.

Scontato, vero?

Un esperimento condotto da ScienceOfPeople.com ha riportato risultati che mi hanno sorpreso, nonostante conosca bene la “massima” di cui sopra e cerchi di applicarla quotidianamente.

Lo studio ha coinvolto 760 volontari ai quali sono stati fatti vedere centinaia di Ted Talks, con l’obiettivo di capire quali fossero le caratteristiche degli speaker di maggior successo, rispetto agli “average” (se non conosci Ted Talks, devi visitare subito il sito e guardarti alcuni talks, ne vale la pena. Se hai difficoltà con l’inglese, sono disponibili i sottotitoli in italiano).

Lo studio ha rilevato alcuni pattern ricorrenti:

  • C’è una correlazione diretta tra il numero di visualizzazioni dei video e l’attitudine dello speaker ad usare molto le mani, a gesticolare. Piú gesti=più successo e viceversa. Gli speaker meno popolari gesticolano mediamente 272 volte durante lo speech, quelli di maggiore successo 465.
  • Recitare a memoria o addirittura leggere appunti diminuisce l’attenzione ed il convolgimento del pubblico. Gli speaker che variano il tono della voce, improvvisano, raccontano storie sono quelli di maggior successo.
  • Più sorridi, più appari intelligente. Gli speaker che durante lo speech sorridono per almeno 14 secondi, hanno ricevuto un punteggio maggiore di intelligenza.

Spunti interessanti, ma piuttosto noti.

Due aspetti mi hanno però colpito in particolare in questo esperimento.

  • I punteggi ed i giudizi assegnati ai vari speaker sono risultati praticamente analoghi tra coloro che avevano visto i video completi e coloro che lo avevano fatto senza audio!
  • Ed ancora… ad alcuni volontari sono stati mostrati i video per soltanto 7 secondi ed anche in questo caso i punteggi assegnati agli speaker coincidevano con quelli di chi aveva guardato i discorsi per intero!

BOOM!

La prima impressione è determinante e si forma in 7 secondi.

Ma non è tutto…

difficilissimo cambiarla!

Ti è mai capitato di incontrare una persona ed accorgerti di essere prevenuto fin da subito, prima ancora che la stessa iniziasse a parlare?

A me capita ancora, anche se lavoro molto per eliminare questa abitutine al giudizio superficiale.

La postura, il modo di camminare ed avvicinarsi, lo stile di abbigliamento, il mezzo di trasporto utilizzato (bici, auto, a piedi, mezzi pubblici) sono solo alcuni degli elementi attraverso i quali ci creiamo immediatamente un’opinione sugli altri.

Il giudizio iniziale rimane a lungo nella nostra mente e l’interlocutore avrà l’arduo compito di indurci a cambiare idea, con parole, azioni e gesti molto concreti e convincenti. Insomma “Secondo me sei così…fino a prova contraria!”.

Sotto trovi il video in cui Vanessa Van Edwards illustra l’esperimento.

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