Stai rischiando di perdere il lavoro? Due strumenti per riflettere sul futuro

Massimo Temporelli, durante un suo intervento nella trasmissione “Si può fare” su Radio 24 (puntata del 26/02/2017), affermava che circa il 90% dei tassisti sarebbe a rischio a causa dell’avvento dei sistemi di guida automatici. Il tema dei possibili scenari futuri mi incuriosisce molto e lo sto approfondendo sempre di più; parlerò spesso dell’argomento sia qui sul blog (segui il tag futuro), che su Facebook (gruppo e pagina ufficiale del Club delle Idee).

A proposito di nuove tecnologie e rischi per il lavoro “umano”, recentemente mi stavo gustando la demo di uno strumento per realizzare visite virtuali immersive  di immobili (puoi vederlo sulla home page di Realisti.co, cliccando su Esplora); l’ho fatta vedere a due persone e la prima cosa che entrambe hanno esclamato è stata “Visto, sei sostituibile!” (come agente immobiliare, qualora tu non lo sapessi…). Sebbene interpreti il mio lavoro con un ruolo un pelino più ampio ed importante rispetto a quello di un mero “apriporte”, un po’ di domande me le sono poste…

Quanto siamo sostituibili? Quali professioni o mestieri sono più a rischio estinzione? Quali sopravviveranno?

Forse avranno la meglio i ruoli più creativi, non ripetitivi e non standardizzabili, tipo l’avvocato, mi viene da pensare; ma poi scopro che esiste già un sistema di intelligenza artificiale che analizza in pochi secondi migliaia di articoli di legge e sentenze per elaborare il più probabile esito della causa e fornire la migliore strategia per affrontarla. Allora servirà ancora l’avvocato nel ruolo che svolge oggi, oppure si limiterà a “guidare” un sistema automatico ed a rappresentarlo fisicamente e legalmente in tribunale?…

Se vuoi sapere se e quanto la tua attività sia a rischio, ecco due strumenti per scoprire quanto un determinato lavoro sia computerizzabile:

In entrambi casi i dati sono  estratti dal paper “THE FUTURE OF EMPLOYMENT: HOW SUSCEPTIBLE ARE JOBS TO COMPUTERISATION?” (clicca per scaricare gratis il pdf). Si tratta naturalmente di strumenti troppo semplici per prevedere o spiegare i complessi scenari che ci attendono, ma per me sono spesso la base per interessanti spunti di riflessione…

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